Presentazione
Data
dal 12 Settembre 2024 al 7 Giugno 2025
Descrizione del progetto
Attività del progetto: Lettera dei docenti referenti degli Istituti Comprensivi di Scicli come sintesi dell’esperienza.
La lezione di don Ciotti: “Mai abbassare la guardia”
Questa è una delle frasi che più ci ha colpito durante l’incontro con Don Luigi Ciotti che abbiamo avuto la fortuna di ascoltare a Ragusa il 5 Febbraio insieme a tantissimi altri docenti e studenti della provincia. Non è stato solo un momento di riflessione, ma un’esperienza forte, un discorso ispirato ed intenso che ci ha fatti sentire parte di qualcosa di più grande.
Noi tre istituti comprensivi di Scicli, per qualche ora, siamo stati una sola scuola, uniti nel desiderio di capire e di diventare portavoce di un messaggio importante: la lotta contro la mafia e le ingiustizie riguarda tutti e tutti possiamo fare la nostra parte non delegando altri al nostro posto. L’uso del NOI è carico di senso, don Ciotti si è presentato dicendo che non era lui individuo a trovarsi lì ma rappresentava un insieme di persone e di gruppi uniti per il bene comune.
“Solo unendo le nostre forze diventiamo una forza. Non è l’io ma il noi un elemento vitale per la società, per la scuola…”
Del resto riflettendo sulle parole IO-NOI e guardandole specularmente, possiamo vedere nella lettera N un motivo di U-NIO-NE e non di separazione, siamo io in quanto noi.
Ecco la nuova prospettiva da cui guardare per creare relazioni costruttive ed edificanti.
Don Ciotti ci ha raccontato la sua storia ricca di incontri significativi e il momento in cui ha capito quale fosse la sua missione, niente accade per caso. Ha parlato del binomio tra legalità e giustizia, dell’importanza di ricordare le vittime innocenti delle mafie e di non girarsi mai dall’altra parte. Ci ha dimostrato che lo Stato sequestrando i beni ai mafiosi opera in funzione del riscatto dell’intera società dalla mentalità mafiosa. Si è poi soffermato significativamente sulle dipendenze, non solo dagli stupefacenti, ma da tutto ciò che ci rende schiavi e ci toglie la libertà in particolare i dispositivi informatici che non vanno di certo demonizzati ma usati con oculatezza.
Un particolare dato scientifico ci è rimasto impresso. La formica ha due stomaci: nel primo c’è il cibo per sé, nel secondo mette il cibo che porta al formicaio per distribuirlo alle formiche più deboli,più fragili. Un modo semplice e potente per dirci che la solidarietà è fondamentale: non si vive solo per se stessi, ma anche per aiutare gli altri.
Tra le figure istituzionali presenti oltre al prefetto e ad una rappresentanza dei sindaci della provincia, è intervenuta anche la nostra Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale dott.ssa Mercante, che ha ricordato una frase di Gesualdo Bufalino: “Per sconfiggere la mafia ci vuole un esercito di maestri elementari”. Un pensiero che ci fa capire quanto la scuola e l’educazione siano armi potentissime contro l’illegalità.
Torniamo a casa con tante domande, ma anche con la consapevolezza che, nel nostro piccolo, possiamo fare la differenza. Non basta indignarsi, bisogna agire e mai abbassare la guardia, questo significa essere figure di riferimento importanti e solide per la società ma soprattutto per le nuove generazioni delle quali non dobbiamo solo parlare ma con le quali, ci dice don Ciotti, dobbiamo sempre parlare.
I docenti
Massimo Barbini e Concetta Sortino
I.C. E. Vittorini
Laura Dimartino
I.C. Don Milani
Maria Grazia Modica
I.C. G. Dantoni






Obiettivi
Progetto Educazione alla Legalità
Tematica annuale: rispetto di norme e regolamenti in collaborazione con l’associazione “Libera”
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Conoscere istituzioni, forze dell’ordine, enti ed associazioni
- Comprendere l’importanza delle figure proposte all’applicazione delle regole considerandone funzioni e valore in ambito sociale
- Acquisire, potenziare ed ampliare il pensiero critico
Partecipanti
Delegazione delle classi seconde e terze della scuola secondarie di I grado